Vetreria Roma Euroglass: Vetri per Acquari e Oblò di Piscine
Carichi e funzione delle lastre
Le lastre in vetro utilizzate per acquari e piscine sono soggette a carichi idrostatici, eventualmente incrementati da carichi uniformemente distribuiti. Questi elementi sono considerati di tamponamento e, di conseguenza, non devono subire deformazioni causate da movimenti strutturali o cedimenti del terreno.
Tipologia dei vetri
Le lastre per acquari possono essere realizzate in vetro monolitico, chiaro o colorato, ricotto o indurito, oppure in vetro stratificato di sicurezza (consigliato), composto da più strati di pari spessore. È fondamentale che i componenti stratificati coinvolti nella ripartizione dei carichi abbiano prestazioni meccaniche equivalenti, poiché lo spessore viene calcolato in base al componente con caratteristiche inferiori. Tutte le lastre devono essere molate a filo lucido industriale lungo il perimetro. Gli intercalari in PVB presenti nei vetri stratificati non vengono considerati nel calcolo della resistenza meccanica.
Criteri di sicurezza
Per gli acquari, lo spessore delle lastre viene dimensionato applicando un fattore di sicurezza pari a 3,5. Questo valore tiene conto dei carichi permanenti, considerando un coefficiente di fatica pari a 0,60.
Vetro monolitico indurito
Per questa applicazione è consigliato l’impiego di vetro monolitico indurito termicamente, in quanto offre una maggiore resistenza meccanica. In caso di rottura accidentale, la vasca può svuotarsi rapidamente, con il rischio di provocare danni significativi.
Vetro monolitico temprato
L’impiego di vetro monolitico temprato di sicurezza è consigliato per questa tipologia di applicazione. In caso di rottura accidentale, la vasca può svuotarsi rapidamente, con il rischio di provocare danni. Per questo motivo, si raccomanda l’uso del vetro temprato di sicurezza esclusivamente in vasche di piccola capacità (ad esempio inferiori a 1000 litri).
Vetro stratificato ricotto, indurito o temprato
Il vetro stratificato, sia ricotto che indurito o temprato, rappresenta la soluzione ideale per questa applicazione. Grazie al fattore di sicurezza intrinseco di questa tipologia, anche in caso di rottura di uno dei componenti, la lastra è in grado di mantenere la tenuta rispetto al carico idrostatico.
Sollecitazioni ammissibiliLe sollecitazioni da considerare devono tenere conto dei carichi permanenti e vanno calcolate secondo quanto previsto dal disciplinare CNR-DT 210.
Frecce ammissibili
Sempre secondo il disciplinare CNR-DT 210, la freccia al centro del volume vetrato non deve superare 1/500 della dimensione minore del volume stesso.
Raccomandazioni Integrità delle Lastre di Vetro
Le lastre di vetro devono essere perfettamente integre. Non è consentito l’utilizzo di vetri rigati, scheggiati o danneggiati. In caso di lesione successiva alla posa, sulla faccia esterna in estensione, è necessario procedere immediatamente alla sostituzione della lastra compromessa.
Posa in Opera
Lastra inserita in battuta
Per vasche di grandi dimensioni (acquari e piscine), è consigliabile che la posa del vetro avvenga dall’interno, in modo che la pressione idrostatica spinga la lastra verso la battuta esterna. La struttura di appoggio deve essere rigida e progettata per contenere le deformazioni entro 1/500 della lunghezza del lato più sollecitato. La battuta perimetrale deve avere una profondità pari ad almeno il doppio dello spessore della lastra, e l’eventuale non planarità non deve superare i 2 mm.
Prima della posa, le superfici della battuta devono essere rivestite con materiali protettivi contro la corrosione. La tenuta del sistema è affidata a un sigillante neutro elastomerico di alta qualità, resistente all’acqua dolce e salata, da applicare con pistola a pressione. Il riempimento della vasca può avvenire solo dopo la completa polimerizzazione del sigillante, che può richiedere diverse settimane. Prima dell’applicazione, è necessario verificare la compatibilità e l’adesione del sigillante con il rivestimento protettivo della battuta.
Per evitare il deterioramento dell’intercalare nei vetri stratificati, si raccomanda di prevedere nella parte inferiore della lastra dei fori di drenaggio/ventilazione comunicanti con l’esterno (ad esempio, due tubi da 8 mm in materiale inalterabile). La lastra non deve essere serrata meccanicamente: la pressione dell’acqua è generalmente sufficiente a mantenerla in posizione contro la battuta.
Lastra incollata
Nel caso di lastre incollate “vetro su vetro”, l’appoggio è garantito direttamente dall’incollaggio. Questa tecnica è riservata ad acquari di piccole dimensioni e prevede l’uso di sigillanti con adeguata resistenza meccanica al taglio e alla trazione, idonei a sostenere carichi permanenti in ambienti umidi e aggressivi (come acqua di mare calda, ad esempio).
Per vasche di grandi dimensioni (acquari e piscine), è consigliabile che la posa del vetro avvenga dall’interno, in modo che la pressione idrostatica spinga la lastra verso la battuta esterna. La struttura di appoggio deve essere rigida e progettata per contenere le deformazioni entro 1/500 della lunghezza del lato più sollecitato. La battuta perimetrale deve avere una profondità pari ad almeno il doppio dello spessore della lastra, e l’eventuale non planarità non deve superare i 2 mm.
Prima della posa, le superfici della battuta devono essere rivestite con materiali protettivi contro la corrosione. La tenuta del sistema è affidata a un sigillante neutro elastomerico di alta qualità, resistente all’acqua dolce e salata, da applicare con pistola a pressione. Il riempimento della vasca può avvenire solo dopo la completa polimerizzazione del sigillante, che può richiedere diverse settimane. Prima dell’applicazione, è necessario verificare la compatibilità e l’adesione del sigillante con il rivestimento protettivo della battuta.
Per evitare il deterioramento dell’intercalare nei vetri stratificati, si raccomanda di prevedere nella parte inferiore della lastra dei fori di drenaggio/ventilazione comunicanti con l’esterno (ad esempio, due tubi da 8 mm in materiale inalterabile). La lastra non deve essere serrata meccanicamente: la pressione dell’acqua è generalmente sufficiente a mantenerla in posizione contro la battuta.
Lastra incollata
Nel caso di lastre incollate “vetro su vetro”, l’appoggio è garantito direttamente dall’incollaggio. Questa tecnica è riservata ad acquari di piccole dimensioni e prevede l’uso di sigillanti con adeguata resistenza meccanica al taglio e alla trazione, idonei a sostenere carichi permanenti in ambienti umidi e aggressivi (come acqua di mare calda, ad esempio).