Vetreria Roma Euroglass: Vetrate Isolanti
Vetrate isolanti su parete verticale
La vetrata isolante (IGU) è composta da almeno due lastre di vetro, separate da uno o più distanziatori (canaline) e sigillata ermeticamente lungo tutto il perimetro, in modo da garantire stabilità meccanica e durabilità (EN 1279-1). Le canaline hanno la funzione di contenere aria o gas disidratati, migliorando le prestazioni della vetrata e mantenendo la trasparenza del sistema.
L’aria o i gas presenti nell’intercapedine subiscono fenomeni di contrazione ed espansione dovuti alle variazioni di temperatura, alla pressione atmosferica e alla differenza di altitudine rispetto al luogo di produzione della vetrata isolante. Questi effetti comportano flessioni delle lastre verso l’interno o verso l’esterno (EN 1279-1, appendice G5).
La portata di tali fenomeni, inevitabili e variabili nel tempo, dipende da:
Requisiti generali
L’impiego delle vetrate isolanti deve essere conforme alle prescrizioni normative e ai criteri di progettazione stabiliti.
Conformità normativa e requisiti di installazioneIn accordo con la norma EN 12488 e con i nostri criteri generali di posa, è fondamentale garantire la compatibilità tra telai e vetrate isolanti.
Organizzazione della scanalatura
La corretta progettazione e disposizione della scanalatura è parte integrante dei requisiti di installazione, assicurando che le vetrate isolanti possano mantenere le prestazioni richieste nel tempo.
Drenaggio
Il drenaggio delle vetrate isolanti deve essere predisposto all’interno della scanalatura, con sbocco verso l’esterno, così da mantenere i bordi della vetrata il più asciutti possibile. Il ferma vetro può essere collocato sia all’interno che all’esterno del telaio.
Il sistema di drenaggio ha una duplice funzione:
La vetrata isolante (IGU) è composta da almeno due lastre di vetro, separate da uno o più distanziatori (canaline) e sigillata ermeticamente lungo tutto il perimetro, in modo da garantire stabilità meccanica e durabilità (EN 1279-1). Le canaline hanno la funzione di contenere aria o gas disidratati, migliorando le prestazioni della vetrata e mantenendo la trasparenza del sistema.
L’aria o i gas presenti nell’intercapedine subiscono fenomeni di contrazione ed espansione dovuti alle variazioni di temperatura, alla pressione atmosferica e alla differenza di altitudine rispetto al luogo di produzione della vetrata isolante. Questi effetti comportano flessioni delle lastre verso l’interno o verso l’esterno (EN 1279-1, appendice G5).
La portata di tali fenomeni, inevitabili e variabili nel tempo, dipende da:
- la resistenza alla flessione del vetro
- le dimensioni delle lastre
- la larghezza dell’intercapedine
Requisiti generali
L’impiego delle vetrate isolanti deve essere conforme alle prescrizioni normative e ai criteri di progettazione stabiliti.
Conformità normativa e requisiti di installazioneIn accordo con la norma EN 12488 e con i nostri criteri generali di posa, è fondamentale garantire la compatibilità tra telai e vetrate isolanti.
- Telai con riempimento opaco: quando l’apertura presenta un pannello opaco nella parte inferiore o sotto un traverso intermedio (ad esempio nelle porte-finestre), deve essere rispettato il requisito di limitazione della deformazione relativa del bordo della vetrata pari a 1/200, con un massimo di 12 mm (EN 1279-5, appendice C).
- Traverso intermedio con pannello opaco: è necessario verificare che tale prescrizione sia effettivamente rispettata, al fine di garantire la stabilità e la durabilità del sistema.
Organizzazione della scanalatura
La corretta progettazione e disposizione della scanalatura è parte integrante dei requisiti di installazione, assicurando che le vetrate isolanti possano mantenere le prestazioni richieste nel tempo.
Drenaggio
Il drenaggio delle vetrate isolanti deve essere predisposto all’interno della scanalatura, con sbocco verso l’esterno, così da mantenere i bordi della vetrata il più asciutti possibile. Il ferma vetro può essere collocato sia all’interno che all’esterno del telaio.
Il sistema di drenaggio ha una duplice funzione:
- equilibrare le pressioni parziali del vapore acqueo tra l’ambiente esterno e l’aria contenuta nella scanalatura
- permettere l’evacuazione dell’acqua che può penetrare accidentalmente nella scanalatura (ad esempio per condensa o per un eventuale cedimento della guarnizione impermeabile)
Sezione trasversale minima (mm2) |
50 |
Dimensione minima dei fori di drenaggio - Diametro (mm) |
8 |
Dimensione più piccola dell'asola (mm) |
5 |
- È necessario prevedere almeno un foro di drenaggio ogni 0,50 m lungo il telaio inferiore.
- I fori devono essere progettati in modo da evitare ristagni d’acqua, che potrebbero generare umidità persistente sul bordo della vetrata.
Ambienti ad alta umidità
Si intendono locali caratterizzati da una presenza costante di elevata umidità, che favorisce la formazione di condensa all’interno della vetrata. Esempi tipici: piscine, lavanderie, laboratori di specifici settori.
In tali condizioni è indispensabile:
- garantire un drenaggio efficace verso l’esterno
- assicurare la tenuta all’acqua della guarnizione interna
Regole Generali
Tassellatura e sistemi di tenuta
Sistema di tenuta
Sono vietati:
Vetrate doppie e altitudine
Le vetrate doppie destinate a trasporto, stoccaggio o lavorazione a quote superiori rispetto al luogo di produzione possono essere soggette a sovrapressione interna.
Pressioni sui bordi
Le vetrate isolanti non devono esercitare pressioni eccessive sul perimetro, per evitare danni alle guarnizioni, soprattutto durante l’installazione di fermavetri o coperchi di serraggio. Valori limite da rispettare:
- La larghezza dei tasselli di supporto e periferici deve essere tale da garantire che l’intero spessore del vetro poggi sempre su di essi.
- Il sigillante deve essere protetto dalla luce solare qualora non sia idoneo a sopportarne l’esposizione.
Sistema di tenuta
Sono vietati:
- l’impiego di stucco da vetraio;
- l’uso parziale o totale della scanalatura come elemento di tenuta.
- profili in gomma a U, purché sia assicurato il drenaggio sia del profilo che della battuta.
Vetrate doppie e altitudine
Le vetrate doppie destinate a trasporto, stoccaggio o lavorazione a quote superiori rispetto al luogo di produzione possono essere soggette a sovrapressione interna.
- Differenze di altitudine fino a 300 m non costituiscono generalmente un problema per vetri trasparenti.
- Oltre i 750 m, il bilanciamento della pressione interna diventa essenziale, poiché fattori come temperatura, pressione atmosferica e quota influenzano la stabilità della vetrata isolante.
Pressioni sui bordi
Le vetrate isolanti non devono esercitare pressioni eccessive sul perimetro, per evitare danni alle guarnizioni, soprattutto durante l’installazione di fermavetri o coperchi di serraggio. Valori limite da rispettare:
- 1000 N/m (≈ 1 N/cm) sotto carico permanente
- 2000 N/m (≈ 2 N/cm) sotto carico temporaneo
Vetrate Isolanti da Tetto
Supporti e scanalatura
Altezza della scanalatura
L’altezza effettiva deve consentire l’inserimento completo della guarnizione, tenendo conto delle tolleranze del telaio, della vetrata e dei giochi periferici. Questo requisito non è necessario se la guarnizione è progettata per resistere all’esposizione solare.
Drenaggio
Il drenaggio è obbligatorio e deve essere garantito da fori di almeno 4 × 6 mm nella parte inferiore della battuta.
Tasselli di supporto
La tassellatura deve rispettare le prescrizioni generali di dimensione e posizione.
Gioco perimetrale
Il gioco periferico deve essere aumentato a 6 mm quando la scanalatura è drenata.
Inclinazione
Se la vetrata isolante è esposta direttamente al sole e non è possibile schermare la sigillatura, è vietato l’uso di prodotti in polisolfuro o poliuretano; in tali casi deve essere impiegato un sigillante siliconico.
Tenuta
La tenuta interna ed esterna deve essere garantita da un riempitivo laterale, considerando sia i carichi di neve sia il peso del vetro. Può essere ottenuta tramite:
Connessione orizzontale tra vetrateLe connessioni devono essere realizzate con profili metallici che fungano da supporto, resistendo ai carichi climatici e garantendo:
- I supporti devono essere dimensionati per resistere al peso del vetro e ai carichi climatici.
- La scanalatura inferiore deve essere progettata per evitare ristagni d’acqua; il fermavetro e la copertura del giunto devono essere collocati all’esterno e la scanalatura deve risultare drenata.
Altezza della scanalatura
L’altezza effettiva deve consentire l’inserimento completo della guarnizione, tenendo conto delle tolleranze del telaio, della vetrata e dei giochi periferici. Questo requisito non è necessario se la guarnizione è progettata per resistere all’esposizione solare.
Drenaggio
Il drenaggio è obbligatorio e deve essere garantito da fori di almeno 4 × 6 mm nella parte inferiore della battuta.
Tasselli di supporto
La tassellatura deve rispettare le prescrizioni generali di dimensione e posizione.
- Nei vetri semplici, a causa della spinta del peso, per angoli con superficie orizzontale inferiore a 60°, la lunghezza dei tasselli può essere ridotta proporzionalmente.
Gioco perimetrale
Il gioco periferico deve essere aumentato a 6 mm quando la scanalatura è drenata.
Inclinazione
- L’inclinazione minima deve essere 5° (≈ 8,7%), per consentire il deflusso dell’acqua verso l’esterno.
- Quando la pendenza è inferiore a 30° (≈ 58%), le scanalature devono essere ampiamente drenate o addirittura rimosse nella parte inferiore, per facilitare lo scarico dell’acqua piovana.
- Devono essere previsti dispositivi di rilascio e protezioni che fungano da schermo contro la radiazione solare.
Se la vetrata isolante è esposta direttamente al sole e non è possibile schermare la sigillatura, è vietato l’uso di prodotti in polisolfuro o poliuretano; in tali casi deve essere impiegato un sigillante siliconico.
Tenuta
La tenuta interna ed esterna deve essere garantita da un riempitivo laterale, considerando sia i carichi di neve sia il peso del vetro. Può essere ottenuta tramite:
- mastice sigillante sul giunto
- sigillante su bandella preformata
- profilo in gomma
Connessione orizzontale tra vetrateLe connessioni devono essere realizzate con profili metallici che fungano da supporto, resistendo ai carichi climatici e garantendo:
- la manutenzione dei componenti del vetro
- il drenaggio e l’evacuazione dell’acqua infiltrata o della condensa dalla scanalatura
- la protezione del sigillo dalla radiazione solare
- il deflusso dell’acqua di scarico nella parte inferiore di ogni unità vetrata
Vetro Singolo da Tetto
Supporti
I supporti sono progettati per resistere alle forze abituali cui la vetrata è sottoposta, come il peso delle lastre e i carichi climatici. Quando realizzati in acciaio, devono essere adeguatamente protetti contro la corrosione, per garantire durabilità e sicurezza nel tempo.
Scanalatura – Design
La scanalatura deve essere progettata in modo da evitare ristagni d’acqua. Se è presente un ferma vetro o una copertura supplementare, questi elementi devono essere collocati sul lato esterno, assicurando che la scanalatura sia sempre drenata.
Altezza della scanalatura
L’altezza deve essere calcolata tenendo conto delle tolleranze del telaio, della vetrata e dei giochi periferici minimi, così da garantire l’inserimento completo della guarnizione nella battuta. Questo requisito può essere omesso solo quando la guarnizione è progettata per resistere all’esposizione diretta ai raggi solari.
Altezza della battuta
L’altezza utile della battuta deve essere tale da garantire il corretto inserimento del vetro, considerando le tolleranze del telaio, della vetrata e i giochi minimi perimetrali. Il vetro deve avere una profondità di appoggio pari ad almeno:
Drenaggio
Il drenaggio è obbligatorio e deve essere assicurato da un foro di dimensioni minime 4 × 6 mm, collocato nella parte inferiore della scanalatura.
Tassellatura
I supporti sono progettati per resistere alle forze abituali cui la vetrata è sottoposta, come il peso delle lastre e i carichi climatici. Quando realizzati in acciaio, devono essere adeguatamente protetti contro la corrosione, per garantire durabilità e sicurezza nel tempo.
Scanalatura – Design
La scanalatura deve essere progettata in modo da evitare ristagni d’acqua. Se è presente un ferma vetro o una copertura supplementare, questi elementi devono essere collocati sul lato esterno, assicurando che la scanalatura sia sempre drenata.
Altezza della scanalatura
L’altezza deve essere calcolata tenendo conto delle tolleranze del telaio, della vetrata e dei giochi periferici minimi, così da garantire l’inserimento completo della guarnizione nella battuta. Questo requisito può essere omesso solo quando la guarnizione è progettata per resistere all’esposizione diretta ai raggi solari.
Altezza della battuta
L’altezza utile della battuta deve essere tale da garantire il corretto inserimento del vetro, considerando le tolleranze del telaio, della vetrata e i giochi minimi perimetrali. Il vetro deve avere una profondità di appoggio pari ad almeno:
- 8 mm quando la distanza tra i supporti inferiori è di 1 m
- 10 mm quando la distanza tra i supporti supera 1 m
Drenaggio
Il drenaggio è obbligatorio e deve essere assicurato da un foro di dimensioni minime 4 × 6 mm, collocato nella parte inferiore della scanalatura.
Tassellatura
- Per vetri con spessore inferiore a 6 mm, installati in giunto o posati con mastice continuo, nella parte inferiore si impiegano solo due tasselli, posizionati alle estremità, con funzione di trasferire il peso del vetro su un piedino di sostegno o sulla piastrina inferiore del supporto.
- Negli altri casi, i tasselli di supporto devono rispettare le condizioni generali di dimensionamento.
- A causa della pressione esercitata dal peso del vetro, per angoli con superficie orizzontale inferiore a 60°, la lunghezza dei tasselli deve essere corretta mediante un coefficiente riportato nella tabella di riferimento.
Angolo con la superficie orizzontale |
Coefficiente inferiore |
Da 60° a 45° |
0,85 |
Da 45° a 30° |
0,70 |
Da 30° a 15° |
0,50 |
Gioco perimetrale
Il gioco perimetrale deve essere aumentato a 6 mm quando la scanalatura è dotata di drenaggio.
Mantenimento della vetrata in scanalatura aperta
La vetrata viene fissata mediante perni oppure, quando necessario, con conferme e contro-conferme in legno, metallo o plastica. In alternativa possono essere utilizzate staffe metalliche, che devono essere forate passanti per consentire il posizionamento ogni circa 0,35 m.
Tenuta in scanalatura aperta
L’impiego della scanalatura aperta come sistema di tenuta è ammesso esclusivamente in casi specifici e limitati, secondo le prescrizioni normative.
Vetri temprati e armati
- I vetri temprati possono avere uno spessore nominale massimo di 4 mm.
- I vetri armati possono avere uno spessore nominale massimo di 6 mm.
Stuccatura interna
Per riempire il telaio a contatto con il bordo del vetro si applica uno strato di mastice oleoplastico di Classe B, definito anche stuccatura interna.
- La stuccatura deve garantire un riempimento laterale, considerando i carichi climatici e il peso del vetro.
- Dopo la pressione esercitata sul bordo, lo spessore della stuccatura deve risultare di almeno 3 mm.
Sigillatore esterno
Il filetto esterno deve essere realizzato con mastice bituminoso oppure con un mastice sigillante idoneo.
Scanalatura chiusa e drenata
La sigillatura interna ed esterna deve assicurare un riempimento laterale, tenendo conto dei carichi climatici e del peso della lastra. Questa può essere ottenuta mediante:
- un sigillante applicato sul fondo del giunto
- un sigillante su bandella preformata
- un profilo in gomma
Sigillante tra vetri
- È necessario prestare particolare attenzione alla tenuta all’acqua dei lati esposti alla pioggia battente.
- In caso di battuta chiusa o quando la battuta è completata da un fermavetro con profili in gomma, non è richiesta un’ulteriore sigillatura con mastice.
- Nei casi di parziale sovrapposizione delle lastre, la sovrapposizione deve garantire la tenuta alla pioggia, con una larghezza minima di 8 cm per tetti a bassa pendenza (≥ 10°).
- Tra le lastre deve essere inserito un materiale impermeabilizzante con spessore minimo di 4 mm.
- Le lastre di vetro posate bordo contro bordo sullo stesso piano devono essere distanziate di almeno 3 mm, spazio che va riempito con sigillante.