Vetreria Roma Euroglass: Termica e Normative del Vetro
Le attuali disposizioni in materia di risparmio energetico derivano dalla Legge 10/1991, che ha definito criteri, condizioni e modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. L’obiettivo era favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle costruzioni, promuovere l’uso delle fonti rinnovabili, incentivare la diversificazione energetica e contribuire al raggiungimento degli impegni nazionali di riduzione delle emissioni di gas serra, come previsto dal Protocollo di Kyoto.
Per conseguire tali finalità e mantenere sotto controllo la situazione energetica complessiva, la normativa ha imposto l’obbligo di redigere una relazione tecnica (ai sensi della Legge 10) per:
Finalità della Legge 10
La legge è stata concepita con l’intento di:
Per conseguire tali finalità e mantenere sotto controllo la situazione energetica complessiva, la normativa ha imposto l’obbligo di redigere una relazione tecnica (ai sensi della Legge 10) per:
- tutti gli edifici di nuova costruzione;
- gli immobili oggetto di ristrutturazioni con presentazione di domanda di inizio lavori.
Finalità della Legge 10
La legge è stata concepita con l’intento di:
- progettare elementi opachi (verticali, orizzontali e inclinati), verificando che non si generassero fenomeni di condensa;
- progettare correttamente gli elementi vetrati, garantendo prestazioni energetiche adeguate.
Termica – Normativa e requisiti minimi
Impianti di riscaldamento
La normativa prevedeva l’individuazione dell’impianto di riscaldamento in tutte le sue componenti (tipologia di generatore, sistema di distribuzione e modalità di regolazione). Le scelte progettuali dovevano rispettare i criteri stabiliti dalla legislazione nazionale e dalle direttive europee, con l’obiettivo di:
Bilancio energetico
La legge introdusse un percorso di valutazione del bilancio energetico invernale ed estivo dell’edificio.
Evoluzione normativa
Decreto requisiti minimi
La norma attualmente in vigore ha come obiettivo la regolamentazione delle attività edilizie su edifici pubblici e privati in ambito energetico. Per quanto riguarda l’involucro disperdente, vengono individuate determinate casistiche di intervento:
La normativa prevedeva l’individuazione dell’impianto di riscaldamento in tutte le sue componenti (tipologia di generatore, sistema di distribuzione e modalità di regolazione). Le scelte progettuali dovevano rispettare i criteri stabiliti dalla legislazione nazionale e dalle direttive europee, con l’obiettivo di:
- ridurre il consumo energetico complessivo dell’edificio;
- migliorare l’efficienza termica attraverso una corretta coibentazione dell’involucro;
- adottare impianti ad alto rendimento.
Bilancio energetico
La legge introdusse un percorso di valutazione del bilancio energetico invernale ed estivo dell’edificio.
- Gli apporti termici e le dispersioni venivano sommati algebricamente per definire il bilancio complessivo.
- Per mantenere una temperatura interna prefissata era necessario impiegare energia primaria.
- Era obbligatoria la verifica della tenuta dell’isolamento dell’involucro disperdente, al fine di evitare perdite di calore e garantire un risparmio energetico.
Evoluzione normativa
- 2005 – D.Lgs. 192/2005: fissava limiti al fabbisogno di energia primaria (espresso in kWh/m²·anno) e rendeva più rigorosa la redazione della relazione tecnica prevista dalla Legge 10/91, includendo anche i calcoli relativi al periodo estivo. Nasce così il concetto di edificio certificato energeticamente.
- 2007 – D.Lgs. 311/2007: introdusse disposizioni correttive e integrative al D.Lgs. 192.
- 2009 – DPR 59/2009: introdusse per la prima volta il controllo degli apporti energetici.
- 2015 – Decreto requisiti minimi: in recepimento delle direttive europee, le norme furono ulteriormente irrigidite. Il decreto definì le tipologie di intervento:
- nuova costruzione
- ristrutturazione importante di primo livello
- ristrutturazione importante di secondo livello
- riqualificazione energetica
Decreto requisiti minimi
La norma attualmente in vigore ha come obiettivo la regolamentazione delle attività edilizie su edifici pubblici e privati in ambito energetico. Per quanto riguarda l’involucro disperdente, vengono individuate determinate casistiche di intervento:
- Edifici di nuova costruzione
- Ristrutturazioni importanti di primo livello: interventi che coinvolgono l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva.
- Ristrutturazioni importanti di secondo livello: interventi che interessano l’involucro edilizio con un’incidenza compresa tra 25% e 50% della superficie disperdente lorda complessiva.
- Riqualificazione energetica dei serramenti di singole unità immobiliari.
Requisiti di prestazione energetica
Gli interventi di nuova costruzione o di riqualificazione devono rispettare le caratteristiche termofisiche dei componenti e dell’involucro disperdente, garantendo un coefficiente globale di trasmissione termica (HT) calcolato sull’intero edificio e comprensivo di tutti gli elementi.
Esempi applicativi
Esempi applicativi
- Se l’intervento riguarda la copertura, la verifica del coefficiente HT deve essere effettuata sull’intera copertura.
- Se l’intervento interessa una parete verticale opaca, la verifica del coefficiente HT deve essere condotta sull’intera parete verticale.
Valore massimo ammissibile del coefficiente globale di scambio termico H't (W/m2K) "Decreto requisiti minimi 2015"
Per determinare il valore di Ht dell’edificio di riferimento (1), devono essere impiegati i valori di trasmittanza termica delle finestre, scelti in funzione della zona climatica di appartenenza. I parametri di riferimento sono riportati nella tabella normativa, che stabilisce i limiti e le condizioni da rispettare per ciascuna fascia climatica.
Trasmittanza Termica Uw delle chiusure tecniche trasparenti, opache e dei cassonetti, comprensivi degli infissi, verso l'esterno e verso ambienti non climatizzzati ("Decreto requisiti minimi 2015").
Zona Climatica |
Uw (W/m2K) 2021 |
A e B |
3,00 |
C |
2,20 |
D |
1,80 |
E |
1,40 |
F |
1,10 |
In questa casistica, l’intervento di efficientamento energetico riguarda porzioni localizzate dell’edificio, dove sono i singoli componenti a dover rispettare le prestazioni energetiche prescritte.
Per quanto concerne i serramenti completi di vetro, il fornitore è tenuto ad adottare i valori di trasmittanza termica stabiliti dalla normativa, in funzione della zona climatica di riferimento, come riportato nella tabella dedicata.
Trasmittanza termica Uw massima delle chiusure tecniche trasparenti e opache e dei cassonetti, comprensivi degli infissi, verso l'esterno e verso ambienti non climatizzati ("Decreto requisisti minimi 2015")
Zona Climatica |
Uw (W/m2K) 2021 |
A e B |
3,00 |
C |
2,00 |
D |
1,80 |
E |
1,40 |
F |
1,00 |
(1) Per edificio di riferimento si intende una costruzione identica sotto il profilo della geometria (sagoma, volumi, superfici calpestabili, superficie degli elementi costruttivi e dei componenti), nonché per quanto riguarda orientamento, ubicazione territoriale e destinazione d’uso
Valori minimi g tot prescritti per le vetrate
Il decreto requisiti minimi del 2015 ha assorbito le disposizioni del DPR 59 riguardanti il fattore di trasmissione globale di energia solare (gl,sh).
Ambito di applicazione
Il fattore di trasmissione globale di energia solare si applica esclusivamente alle chiusure trasparenti che delimitano un ambiente climatizzato verso l’esterno, con esposizione compresa tra est e ovest passando per il sud.
La determinazione del valore deve essere effettuata considerando:
- Il parametro g rappresenta il fattore solare del vetro.
- La sigla gl,sh indica i contributi complessivi forniti sia dal vetro sia dalle schermature mobili.
Ambito di applicazione
Il fattore di trasmissione globale di energia solare si applica esclusivamente alle chiusure trasparenti che delimitano un ambiente climatizzato verso l’esterno, con esposizione compresa tra est e ovest passando per il sud.
La determinazione del valore deve essere effettuata considerando:
- il soleggiamento del mese di luglio;
- l’eventuale presenza e utilizzo di schermature solari mobili.
Valore del fattore di trasmissione solare totale g gl+sh per componenti finestrati con orientamento da Est a Ovest passando per Sud.
Zona Climatica |
g gl+sh |
Tutte le Zone |
0,35 |