Vetreria Roma Euroglass: Stress Termici
Una variazione significativa di temperatura all’interno di una vetrata — ad esempio quando uno dei bordi risulta più freddo rispetto al resto della superficie — può generare tensioni interne tali da provocarne la rottura, qualora venga superata una soglia critica. Questo tipo di riscaldamento è generalmente causato da irraggiamento solare localizzato o dalla presenza ravvicinata di fonti di calore, come radiatori, faretti o altri dispositivi.
L’intensità del riscaldamento dipende da molteplici fattori:
Il valore critico dipende anche dalle condizioni dei bordi della lastra. In alcuni casi, la molatura dei bordi può eliminare microdifetti derivanti dal taglio, permettendo di tollerare differenze termiche più elevate. Al contrario, per prodotti in cui il taglio non può essere esente da imperfezioni (come vetri armati o stratificati), i valori critici risultano inferiori.
L’intensità del riscaldamento dipende da molteplici fattori:
- Condizioni climatiche del sito: intensità del sole, escursione termica giornaliera, vento, orientamento, stagionalità, altitudine
- Caratteristiche delle battute: capacità di accumulo termico e comportamento dell’ambiente circostante
- Tipologia del vetro impiegato: proprietà energetiche, valore Ug, composizione
- Configurazione e utilizzo della facciata: incollaggio esterno, scanalature tradizionali, geometria verticale o inclinata
- Presenza di elementi vicini alla vetrata: pannelli opachi, tende, pensili, finestre sovrapposte o scorrevoli
- Aggiunta di materiali che alterano le prestazioni energetiche: pellicole solari, vernici, etichette, poster
Il valore critico dipende anche dalle condizioni dei bordi della lastra. In alcuni casi, la molatura dei bordi può eliminare microdifetti derivanti dal taglio, permettendo di tollerare differenze termiche più elevate. Al contrario, per prodotti in cui il taglio non può essere esente da imperfezioni (come vetri armati o stratificati), i valori critici risultano inferiori.
Nel caso di vetro ricotto, è fondamentale evitare il contatto diretto con la veneziana: deve essere garantita una distanza minima di 25 mm tra la superficie vetrata e la schermatura. Quando la veneziana è completamente abbassata, non deve trasformarsi in una barriera opaca.
Per quanto riguarda i tendaggi interni, è necessario assicurare una corretta ventilazione tra vetro e tessuto. A tal fine, lo spazio libero deve essere di almeno 20 mm nella parte superiore oppure di almeno 20 mm lungo i lati verticali e inferiori. In ogni caso, la distanza minima tra vetro e tendaggio deve essere pari a 40 mm. |
Salvo situazioni particolari e giustificate, le vetrate collocate di fronte a una parete opaca — anche solo in parte — devono possedere un’elevata resistenza agli shock termici. È il caso, ad esempio, dei vetri installati in corrispondenza di pannelli sottofinestra non trasparenti, che vengono sempre realizzati in versione temprata o indurita.
In riferimento ai diagrammi riportati più avanti, una vetrata è considerata “di fronte a una parete opaca” anche quando la sua posizione rientra in una delle due condizioni seguenti: |
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Sezione Verticale di una lastra di vetro di fronte a una parete opaca
d1 < 0,8 m e h1 >= 0,5 d1 + 0,1 m
d2 < h2 e h2 >= 0,1 m |
Sezione Orizzontale di una lastra di vetro di fronte a una parete opaca
Nella sezione Orizzontale, la vetrata è considerata davanti a una parete opaca se:
d3 < h3 e h3 >= 0,10 m |
Le vetrate isolanti doppie installate su facciate o coperture con aggetti — in cui una parte della lastra è esposta su entrambi i lati all’ambiente esterno — devono, salvo specifici studi alternativi, garantire un’elevata resistenza agli shock termici per ciascun componente.
Ambiente esterno su entrambe le facce del vetro |
Vetrate isolanti con elementi sfalsati
Nel caso di vetrate isolanti montate su telai in PVC con componenti non allineati, la lastra esterna deve sempre essere progettata per resistere agli shock termici, soprattutto se lo sfalsamento supera cinque volte lo spessore del vetro.
Vetrate scorrevoli o sovrapposte
Per vetrate singole o doppie installate su sistemi scorrevoli, è necessario effettuare una valutazione specifica del rischio di rottura termica. Quando l’infisso è in posizione parzialmente o completamente aperta, l’uso di tapparelle non è consigliato.
Vetrate verniciate, incise o decorate
In presenza di vetri trattati con vernici, incisioni o decorazioni, è richiesto uno studio dedicato per valutare il comportamento termico della lastra. In assenza di tale analisi, si dovrà ricorrere a vetri rinforzati termicamente.
Ombre portate
La presenza di elementi come tende da sole, frangisole, pannelli in pietra o altri dispositivi schermanti può generare zone d’ombra, temporanee o permanenti, sulla superficie vetrata. Le vetrate installate su porzioni esterne esposte di facciate o coperture, che non risultano normalmente soggette all’ombreggiamento da parte di elementi circostanti (come porzioni di edificio, parapetti, ecc.), sono considerate prive di ombre portate.
Vetro con pellicola applicata
Nel caso di vetri rivestiti con film adesivi, è obbligatorio effettuare una valutazione specifica secondo le indicazioni tecniche fornite dal produttore della pellicola.
Vetro esposto a fonti di calore
Quando una vetrata è soggetta a flussi termici generati da sistemi radianti o a irraggiamento diretto, è necessario:
- utilizzare vetri temprati o induriti termicamente
- eseguire uno studio tecnico mirato a definire la tipologia di vetro più idonea
Materiale e Tipo delle Battute
Le tensioni termiche risultano particolarmente elevate quando:
- la capacità di accumulo termico della scanalatura supera quella della vetrata
- il vetro presenta un isolamento inferiore rispetto al materiale impiegato per la battuta
- le variazioni di temperatura tra giorno e notte sono particolarmente accentuate
Battuta con bassa inerzia termica
Battura con Media Inerzia Termica
Battuta a Elevata Inerzia Termica
Finestre Scorrevoli
Caso GeneraleLe vetrate montate su sistemi scorrevoli presentano un rischio termico superiore rispetto ad altri tipi di serramenti, a causa della modalità di apertura che comporta la sovrapposizione — parziale o totale — di due lastre di vetro. Questa configurazione, esposta all’irraggiamento solare, può generare accumuli di calore significativi, dando origine a forti sollecitazioni termiche e aumentando la probabilità di rottura.
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Caso di Vetrate a Bassa EmissivitàL’impiego di vetrate doppie con rivestimento a bassa emissività comporta un aumento del rischio di rottura termica. Tuttavia, l’inserimento di un elemento tecnico — come un componente secondario — progettato per garantire uno spazio di ventilazione laterale di almeno 5 mm, permette di adottare le seguenti configurazioni senza incorrere in tale rischio.
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Valori da non superare quando si usa un vetro ricotto/float (assorbimenti in %): finestre scorrevoli
Battuta a Bassa Inerzia Termica |
Per Vetri con Bordi Lavorati, tutti i bordi di ciascun componente della vetrata stratificata saranno Molati.
Metodo di Calcolo
Le differenze di temperatura sono determinate dai calcoli secondo la Norma NF DTU 39 P3.
Battute a Bassa Inerzia Termica
Deviazioni di Temperatura ammesse nel Vetro non Trattato Termicamente
Battute con Inerzia Termica Media
Deviazioni di Temperatura ammesse nel Vetro non Trattato Termicamente
Battute a Elevata Inerzia Termica
Deviazioni di Temperatura ammesse nel Vetro non Trattato Termicamente