Reazione dei Giunti di Tenuta delle Vetrate Isolanti
Durante la fabbricazione delle vetrate isolanti, l’aria o il gas intrappolato nella camera può andare incontro a fenomeni di sovrapressione, sia per l’aumento della temperatura, sia per una significativa diminuzione della pressione atmosferica locale. In queste condizioni, i mastici delle barriere sigillanti vengono sollecitati da forze di trazione che, se eccessive, possono compromettere la durabilità del sistema.
Per garantire le prestazioni delle vetrate doppie, la reazione massima esercitata lungo la loro periferia non deve superare 112 daN/cm. Tale limite può essere oltrepassato in presenza di fattori sfavorevoli, come:
Condizioni di sicurezza semplificate
In situazioni comuni, queste precauzioni non sono necessarie se la vetrata isolante rispetta tutte le seguenti condizioni:
Per garantire le prestazioni delle vetrate doppie, la reazione massima esercitata lungo la loro periferia non deve superare 112 daN/cm. Tale limite può essere oltrepassato in presenza di fattori sfavorevoli, come:
- volumi ridotti
- rapporti lunghezza/larghezza molto elevati
- utilizzo di vetri ad alto assorbimento energetico
- cavità d’aria o gas particolarmente ampie
- componenti in vetro di grande spessore
- composizioni asimmetriche
- esposizione diretta a forte irraggiamento solare
- installazioni a quote elevate
Condizioni di sicurezza semplificate
In situazioni comuni, queste precauzioni non sono necessarie se la vetrata isolante rispetta tutte le seguenti condizioni:
- utilizzo di vetri chiari, eventualmente stratificati e/o temprati
- spessore nominale di ciascun componente (o equivalente per vetro stratificato) ≤ 8 mm
- cavità d’aria o gas con spessore ≤ 16 mm
- installazione verticale senza veneziane interne
- flusso solare massimo: 750 W/m²
- temperatura esterna massima: 35 °C