Vetreria Roma Euroglass: Posa in Opera del Vetro nella scanalatura
In Italia, l’impiego di vetrate isolanti deve avvenire nel rispetto delle disposizioni previste dalla norma EN 1279.
Installazione e conservazione
La vetrata deve essere posata e mantenuta in modo da evitare qualsiasi condizione — durante o dopo l’installazione — che possa provocare danni o sollecitazioni tali da comprometterne l’integrità o causarne la rottura, indipendentemente dalla causa (fatta eccezione per urti accidentali, movimenti strutturali imprevedibili, ecc.).
Di conseguenza, è necessario attenersi scrupolosamente a una serie di regole di manutenzione e conservazione per garantire la durabilità e la funzionalità del sistema vetrato.
Posa in opera delle vetrate isolanti
Oltre ai requisiti descritti nei capitoli precedenti, le dimensioni delle vetrate devono essere calcolate in funzione delle scanalature di alloggiamento, delle battute di sostegno e delle superfici libere da preservare, tenendo conto delle tolleranze dei telai (vedi pagine successive).
Requisiti dei telaiI
I telai di supporto devono essere planari e capaci di resistere alle sollecitazioni combinate provenienti da agenti atmosferici, movimenti strutturali e dal peso della vetrata. Devono rispettare i criteri di resistenza meccanica stabiliti dalle normative UNI ed EN.
Vetrate con bordi liberi
La deformazione dei bordi liberi sotto l’azione del vento, come definito dalle norme UNI ed EN, è ammessa entro i seguenti limiti:
Scanalature e fermavetri
Guarnizioni di tenuta
devono essere elastiche per permettere movimenti differenziali tra i vetri, senza compromettere l’integrità della lastra.
Scanalature aperte
La vetrata deve essere posata e mantenuta in modo da evitare qualsiasi condizione — durante o dopo l’installazione — che possa provocare danni o sollecitazioni tali da comprometterne l’integrità o causarne la rottura, indipendentemente dalla causa (fatta eccezione per urti accidentali, movimenti strutturali imprevedibili, ecc.).
Di conseguenza, è necessario attenersi scrupolosamente a una serie di regole di manutenzione e conservazione per garantire la durabilità e la funzionalità del sistema vetrato.
Posa in opera delle vetrate isolanti
Oltre ai requisiti descritti nei capitoli precedenti, le dimensioni delle vetrate devono essere calcolate in funzione delle scanalature di alloggiamento, delle battute di sostegno e delle superfici libere da preservare, tenendo conto delle tolleranze dei telai (vedi pagine successive).
- Il taglio del vetro deve essere preciso e privo di scheggiature: qualsiasi lastra che presenti segni di rottura deve essere sostituita prima dell’installazione.
- Durante i lavori e le eventuali riparazioni, la vetrata non deve essere esposta a spruzzi di cemento, pittura, silicati o saldature che potrebbero danneggiarne irreversibilmente la superficie. In caso di proiezioni accidentali, è necessario pulire immediatamente.
- Al termine dei lavori, è fondamentale evitare graffi causati da polveri abrasive (come residui di cemento o altri materiali).
- È consigliabile prevedere gocciolatoi per proteggere la vetrata dalle acque di scarico provenienti dall’alto, in particolare dal calcestruzzo.
Requisiti dei telaiI
I telai di supporto devono essere planari e capaci di resistere alle sollecitazioni combinate provenienti da agenti atmosferici, movimenti strutturali e dal peso della vetrata. Devono rispettare i criteri di resistenza meccanica stabiliti dalle normative UNI ed EN.
Vetrate con bordi liberi
La deformazione dei bordi liberi sotto l’azione del vento, come definito dalle norme UNI ed EN, è ammessa entro i seguenti limiti:
- 1/100 con massimo 50 mm tra i supporti per vetri monolitici e stratificati (UNI 11463)
- 1/200 con massimo 10 mm tra i supporti per vetrate isolanti (EN 1279-5, Appendice C)
Scanalature e fermavetri
- Gli elementi di fissaggio, come ferma vetri e scanalature, devono essere dimensionati correttamente e in grado di resistere alle sollecitazioni trasmesse dalla vetrata.
- Devono essere esenti da ruggine o protetti contro corrosione e degrado.
Guarnizioni di tenuta
devono essere elastiche per permettere movimenti differenziali tra i vetri, senza compromettere l’integrità della lastra.
Scanalature aperte
- Le scanalature aperte (verso l’esterno) sono riservate all’installazione di vetri sottili (≤ 4 mm). Le dimensioni minime richieste sono:
- altezza: 12 mm
- larghezza: 16 mm (non superiore allo spessore della vetrata, max 20 mm)
- La vetrata è fissata meccanicamente tramite perni, tasselli o chiodi; il mastice ha funzione esclusiva di sigillatura e di smorzamento delle vibrazioni.
- Per garantire una maggiore resistenza meccanica e impermeabilità, è obbligatorio l’uso di scanalature chiuse per tutte le vetrate non rientranti nel caso precedente.
|
Scanalature chiuse
Per garantire una tenuta ottimale, sia del vetro che delle guarnizioni, l’impiego di scanalature chiuse è obbligatorio per tutte le tipologie di vetro non comprese nel paragrafo precedente. Geometria della scanalatura Il fondo della scanalatura deve permettere il corretto alloggiamento dei tasselli periferici, offrendo così una base stabile per il posizionamento della vetrata. Oltre all’utilizzo di profili e guarnizioni elastomeriche impermeabili, i lati verticali delle battute fermavetro, orientati verso la vetrata, devono essere paralleli ai bordi del vetro e privi di sporgenze superiori a 1 mm. |
Scanalature con Fermavetri
In genere, una scanalatura chiusa è abbinata a un incastro aperto, chiuso da un ferma vetro rigido la cui altezza deve essere allineata con quella della scanalatura. Il fermavetro può essere installato sia sul lato interno che su quello esterno della vetrata.
I ferma vetri rimovibili, necessari per consentire la sostituzione della vetrata, possono essere fissati mediante:
- incollaggio o viti nella battuta (fig. 1)
- elementi a scatto (fig. 2)
- molle (fig. 3)
- incasso diretto (fig. 4)
- I fermavetri rimovibili possono essere fissati anche mediante avvitatura al profilo, in modo da garantire la compressione delle guarnizioni impermeabili (fig. 5).
Scanalatura Chiusa con Fermavetri a Scatto
|
Scanalature per Vetro a Portafoglio
Una scanalatura chiusa può assumere la forma di una scanalatura a portafoglio (utilizzata di frequente nei sistemi di telai scorrevoli). Il telaio è realizzato con profili a “O”, privi di fermavetri smontabili applicati lungo i bordi della vetrata (Fig. 6). |
Guarnizioni Strutturali
Alcuni incassi chiusi sono costituiti da guarnizioni strutturali, ossia profili elastomerici che si agganciano contemporaneamente alla vetrata e al telaio. Il sistema viene poi bloccato da una chiave, che assicura la resistenza meccanica e la tenuta ermetica (fig. 7). |
Scanalature Autodrenanti
Il drenaggio alla base della scanalatura ha lo scopo di:
- equilibrare la pressione tra l’aria esterna e il fondo della scanalatura
- ridurre il rischio di penetrazione dell’acqua e di formazione di condensa
- favorire l’evacuazione di eventuali infiltrazioni (fig. 8–10).
Il drenaggio delle scanalature è obbligatorio per i vetri stratificati e per le vetrate isolanti, poiché consente di prevenire diverse problematiche:
- l’accumulo di mastice lungo i collegamenti periferici tra la vetrata isolante e l’intercalare plastico del vetro stratificato
- la formazione di umidità sui bordi del vetro, fenomeno che non può essere completamente evitato con i mastici comunemente impiegati per la sigillatura
L’auto-drenaggio si ottiene generalmente praticando fori di circa 8 mm di diametro sul fondo delle scanalature basse, che mettono in comunicazione la scanalatura con una camera di compensazione posta sotto la finestra (fig. 9) oppure, in assenza di questa, direttamente con l’esterno (fig. 10).
- Per ogni metro di larghezza della vetrata, è necessario prevedere un foro o un’asola in prossimità degli angoli del telaio (due aperture per cornice).
- Per telai con larghezza superiore a 1 m, occorre predisporre un foro o un’asola ogni 50 cm, distribuiti lungo la larghezza.
|
A = Altezza utile della scanalatura
B = Larghezza utile della scanalatura C = Gioco inferiore della scanalatura D = Profondità del vetro o altezza del supporto E = Spessore della vetrata F= Gioco laterale G = Dimensione parte libera H = Dimensione fino alla base della scanalatura a = telaio b = fermavetro d = controscanalatura, posizione guarnizione principale, posizione alette laterali e = fondo della scanalatura, posizione della base e alette periferiche f = posizione della guarnizione secondaria e guarnizioni laterali g = proiezione possibile: massimo 1 mm (escluso il caso di guarnizione impermeabile con profili elastomerici) h = foro di drenaggio |
Dimensione delle battute chiuse
Altezza delle scanalature
Tenendo conto delle tolleranze dimensionali dei telai e delle lastre di vetro, il gioco perimetrale all’altezza dell’aletta della scanalatura o del sostegno deve essere calcolato correttamente. Le altezze minime utili delle scanalature, misurate dalla sporgenza più pronunciata presente sul fondo, sono riportate in millimetri.
Le altezze indicate corrispondono alle altezze effettivamente disponibili, ossia quelle sopra tutti gli accessori (test, clip, staffe, ecc.). Tali valori devono inoltre essere incrementati considerando le possibili deformazioni e i movimenti dei supporti.
Larghezza delle scanalature
La larghezza utile della scanalatura si misura tra i punti più sporgenti dei lati della stessa, inclusi i fermavetri a contatto con il vetro. La larghezza deve essere tale da garantire, tenendo conto delle tolleranze di spessore della vetrata, il rispetto delle superfici libere e laterali richieste dal sistema di ritenuta.
Tenendo conto delle tolleranze dimensionali dei telai e delle lastre di vetro, il gioco perimetrale all’altezza dell’aletta della scanalatura o del sostegno deve essere calcolato correttamente. Le altezze minime utili delle scanalature, misurate dalla sporgenza più pronunciata presente sul fondo, sono riportate in millimetri.
Le altezze indicate corrispondono alle altezze effettivamente disponibili, ossia quelle sopra tutti gli accessori (test, clip, staffe, ecc.). Tali valori devono inoltre essere incrementati considerando le possibili deformazioni e i movimenti dei supporti.
Larghezza delle scanalature
La larghezza utile della scanalatura si misura tra i punti più sporgenti dei lati della stessa, inclusi i fermavetri a contatto con il vetro. La larghezza deve essere tale da garantire, tenendo conto delle tolleranze di spessore della vetrata, il rispetto delle superfici libere e laterali richieste dal sistema di ritenuta.
- Il semiperimetro P può essere portato fino a 3 m, a condizione che il lato più lungo non superi i 2 m. Questa regola si applica esclusivamente alle vetrate singole o alle vetrate isolanti con spessore S ≤ 16 mm.
- Il semiperimetro P può essere aumentato fino a 2,75 m se il lato maggiore non supera i 2 m, nel caso di vetrate isolanti con spessore S > 16 mm.
- L’altezza della battuta deve essere tale da consentire lo spurgo completo dell’intercalare nella sezione trasversale inferiore e nei montanti. Inoltre, le spaziature libere tra vetri e montanti devono essere distribuite in modo da garantire che la parte superiore del giunto di tenuta non oltrepassi la quota superiore delle scanalature.