Vetreria Roma Euroglass: Lastre di vetro per pavimentazioni e gradini
Posa in opera e dimensionamento
Per soddisfare le esigenze di trasparenza e luminosità, il vetro viene sempre più spesso impiegato nella progettazione di pavimenti e scale. La corretta progettazione e il dimensionamento delle superfici vetrate calpestabili dipendono principalmente dalla modalità di posa delle lastre.
Tipologie di prodotto
Per garantire la sicurezza, le lastre destinate a pavimenti e gradini devono essere realizzate esclusivamente in vetro stratificato di sicurezza, composto da almeno tre strati. Ogni componente che contribuisce alla resistenza meccanica deve avere uno spessore pari o superiore a quello previsto dal calcolo. Lo spessore e le caratteristiche meccaniche (vetro ricotto, indurito o temprato) devono essere identiche tra i componenti.
Carichi da considerare
In queste applicazioni, il vetro svolge funzione di tamponamento e non può essere considerato elemento strutturale. Di conseguenza, le lastre non devono subire deformazioni causate da movimenti della struttura portante o del terreno. I carichi di esercizio sono legati all’utilizzo: si tratta di sollecitazioni generate da arredi, materiali depositati e dal passaggio delle persone. Questi carichi, da considerarsi permanenti, si distinguono in due categorie:
Per soddisfare le esigenze di trasparenza e luminosità, il vetro viene sempre più spesso impiegato nella progettazione di pavimenti e scale. La corretta progettazione e il dimensionamento delle superfici vetrate calpestabili dipendono principalmente dalla modalità di posa delle lastre.
Tipologie di prodotto
Per garantire la sicurezza, le lastre destinate a pavimenti e gradini devono essere realizzate esclusivamente in vetro stratificato di sicurezza, composto da almeno tre strati. Ogni componente che contribuisce alla resistenza meccanica deve avere uno spessore pari o superiore a quello previsto dal calcolo. Lo spessore e le caratteristiche meccaniche (vetro ricotto, indurito o temprato) devono essere identiche tra i componenti.
Carichi da considerare
In queste applicazioni, il vetro svolge funzione di tamponamento e non può essere considerato elemento strutturale. Di conseguenza, le lastre non devono subire deformazioni causate da movimenti della struttura portante o del terreno. I carichi di esercizio sono legati all’utilizzo: si tratta di sollecitazioni generate da arredi, materiali depositati e dal passaggio delle persone. Questi carichi, da considerarsi permanenti, si distinguono in due categorie:
- Carichi uniformemente distribuiti
- Carichi concentrati su una superficie di 50 × 50 mm
Spessore delle lastre
Indipendentemente dal livello di sicurezza richiesto, eventuali elementi aggiuntivi (come lastre antiusura o antiscivolo) non vengono considerati nel calcolo dello spessore, ad eccezione del loro peso proprio. Lo spessore minimo da adottare corrisponde al valore più elevato tra quello calcolato per i carichi distribuiti e quello per i carichi concentrati, secondo le indicazioni della linea guida CNR-DT 210.
Posa in opera
Tra i sistemi di ancoraggio disponibili, si considera esclusivamente l’appoggio continuo perimetrale. La struttura di supporto deve essere sufficientemente rigida da limitare le deformazioni, sotto carico, entro 1/500 della lunghezza del lato più sollecitato. La freccia al centro della lastra, in condizioni di esercizio, non deve superare 1/200 della dimensione minore e deve rimanere inferiore a 10 mm. La larghezza dell’appoggio deve essere almeno pari a 1,5 volte lo spessore totale del vetro. Le lastre devono poggiare su una guarnizione elastica con durezza compresa tra 70 e 80 Shore, che non indurisca nel tempo. Nel caso di superfici leggermente inclinate, è necessario prevedere una tassellatura laterale. La planarità degli appoggi non deve presentare dislivelli superiori a 2 mm e, in assenza di carico, la superficie superiore della lastra deve risultare perfettamente a filo con il pavimento.
Posa in opera
Tra i sistemi di ancoraggio disponibili, si considera esclusivamente l’appoggio continuo perimetrale. La struttura di supporto deve essere sufficientemente rigida da limitare le deformazioni, sotto carico, entro 1/500 della lunghezza del lato più sollecitato. La freccia al centro della lastra, in condizioni di esercizio, non deve superare 1/200 della dimensione minore e deve rimanere inferiore a 10 mm. La larghezza dell’appoggio deve essere almeno pari a 1,5 volte lo spessore totale del vetro. Le lastre devono poggiare su una guarnizione elastica con durezza compresa tra 70 e 80 Shore, che non indurisca nel tempo. Nel caso di superfici leggermente inclinate, è necessario prevedere una tassellatura laterale. La planarità degli appoggi non deve presentare dislivelli superiori a 2 mm e, in assenza di carico, la superficie superiore della lastra deve risultare perfettamente a filo con il pavimento.